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Prorogato il bonus per l´edilizia  
Prorogato il bonus per l´edilizia
Il bonus del 36% Irpef sui costi di ristrutturazione edilizia, fino ad un massimo di 48 mila euro per ciascuna unità immobiliare, sarà così ancora a disposizione. E´ questo quanto è previsto nei commi 10 e 11, articolo 2, della legge 191/09 della finanziaria 2010.
Questa misura comprende anche gli acquirenti di case comprese in fabbricati, sui cui sono stati effettuati degli interventi di ristrutturazione da società e imprese di recupero edilizio. Requisito fondamentale per poter accedere al bonus è che il costo della manodopera sia indicato nella fattura.

La proroga del beneficio interessa anche l´acquisto d´immobili ristrutturati. Ovvero il bonus si applica a interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia che riguardano interi fabbricati, eseguiti entro il 31 dicembre 2012 da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono poi all´alienazione o assegnazione dell´immobile entro il 30 giugno 2013.
La legge pone tre condizioni:
- acquisto o assegnazione dell´unità abitativa entro il 30 giugno 2013;
- l´unità immobiliare ceduta o assegnata deve fare parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia che riguardano l´intero edificio;
- l´impresa deve eseguire questi lavori dal 1° gennaio 2008 entro il 31 dicembre 2012.
Se ricorrono queste condizioni, lo sconto Irpef è pari al 36% di un ammontare forfettario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell´immobile, che risultano dall´atto di acquisto o di assegnazione.

Lo sconto Irpef ha regole diverse per i contribuenti più anziani, proprietari o titolari di un diritto reale sull´immobile oggetto dell´intervento edilizio. Infatti la detrazione fiscale del 36%, anziché essere frazionata in dieci quote annuali, può essere ripartita in cinque rate per i contribuenti di età non inferiore a 75 anni e in tre quote annuali, costanti di pari importo, per gli ultra 80enni.
Lo sconto fiscale può passare all´acquirente (a cui spettano solo le detrazioni non usate in tutto o in parte dal venditore), all´erede, al familiare che sostiene le spese di ristrutturazione pur non essendo proprietario dell´immobile o all´affittuario che potrà dimostrare formalmente con un contratto di affitto la propria condizione di detentore.