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Vaccinazioni e scuola: cosa cambia per le famiglie

Le nuove misure, che entreranno in vigore a partire dall'anno scolastico 2017-2018, prevedono l'obbligatorietà delle vaccinazioni per i bambini da 0 a 6 anni per l'iscrizione al nido e/o alla scuola dell'infanzia. Saranno inoltre obbligatori i vaccini per i bambini che frequenteranno le scuole primarie, ma in questo caso, quale scuola dell'obbligo, la normativa non ne impedirà l'iscrizione, ma prevederà, nei confronti delle famiglie inadempienti, l'applicazione di sanzioni (da 500 a 7.500 euro) e la segnalazione da parte delle Asst (Azienda Socio Sanitaria Territoriale, ex Asl) al Tribunale dei Minorenni, per la sospensione della potestà genitoriale.

 

Nel dettaglio, salgono a 12 i vaccini obbligatori ai quali i bambini dovranno essere sottoposti: sono i vaccini contro:

  • polio,
  • difterite
  • tetano
  • epatite b vaccini, questi, già obbligatori

 

  • pertosse
  • emofilo b,
  • meningococco b,
  • meningococco c,
  • morbillo
  • rosolia
  • parotite
  • varicella, i vaccini di questi ultimi, finora, solo fortemente raccomandati.

Dal 15 giugno, ci sarà la possibilità di effettuare l'anti-meningococco b per bambini e adolescenti dal pediatra di base, in regime di copagamento, se lo stesso avrà aderito alla proposta di Regione Lombardia (con Simpef, il sindacato Medici Pediatri di Famiglia) di vaccinare nei propri ambulatori, alleggerendo così le liste d'attesa.

Il Ministero della Salute ha recentemente attivato un numero di pubblica utilità, il 1500,  per fornire informazioni e risposte in merito alle novità introdotte dal decreto citato, in merito all'obbligatorietà delle vaccinazioni da 0 a 16 anni.

Il D.L. n.73 del 7 giugno 2017 “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale” rende obbligatorie le vaccinazioni nei confronti di tutte le patologie considerate "a rischio epidemico", nel tentativo di raggiungere e mantenere la soglia di copertura vaccinale del 95%, come raccomandato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per garantire l'“immunità di gregge”. L'OMS ha infatti ravvisato una situazione di gravità epidemica in Italia, di copertura vaccinale inferiore alla media europea, in particolare nei confronti del morbillo, malattia esantematica particolarmente contagiosa che, sebbene raramente, può avere gravi complicanze e che, nei primi mesi del 2017, ha visto un aumento del 500% di casi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In allegato, il decreto legge di prevenzione vaccinale; per approfondimenti e per consultare il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019, oltre che la circolare ministeriale con le prime indicazioni operative, clicca qui


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